Poesia in musica

La musica è armonia, le parole, la poesia, riempiono i suoi spazi, le sue fragilità, le sue piccole e bellissime imperfezioni. E quando ci si riesce, quando la "missione" musicale è compiuta, abbiamo di fronte un momento, un attimo, un istante lungo qualche minuto fatto di brividi, efficace, musicale, melodico, appassionato. Parole, versi, strofe che, languide, scivolano all'interno del mare dolce, acqua di lago, profonda e sincera, vera e reale più della realtà, in cui cullarsi, navigare lenti, sospinti dal vento dell'amore.

Musica e poesia già forti da sole, unite divengono imbattibili. Un'esperienza unica, incontenibile, che vibra s'innalza, s'impenna e poi precipita sul corpo di chi l'accetta, di chi apre il suo cuore e le sue orecchie alla musicalità di testo e strumenti. Perfetto. La perfezione. La perfezione assoluta. La musica è vita. La vita è poesia.
(da "Musica e Poesia: Il binomio essenziale" di Stefano Labia)


La musica, le parole, la voce

Il brano è una rielaborazione della canzone tradizionale abruzzese nato nei primi anni del 1900 come canto di lavoro delle raccoglitrici di olive della zona della Maiella. Il nome originario è "Nebbia alla valle", ma il brano è anche conosciuto come "Addije, addije amore", e "Casca l'oliva" titolo che gli aveva dato Giovanna Marini allorché aveva...

Ho capito che ti amo è una canzone scritta dal cantautore Luigi Tenco, il brano, con l'arrangiamento di Ezio Leoni, fu inciso per la Jolly nel settembre 1964 come Lato A nel 45 giri Ho capito che ti amo/Io lo so già. Inserito nell'LP Luigi Tenco del 1965. Il mese successivo fu realizzata la versione di Wilma Goich...

Io che amo solo te è un brano musicale scritto dal cantautore Sergio Endrigo, ed è la sua signature song. Uscì come singolo di Sergio Endrigo, con arrangiamento di Luis Enriquez Bacalov, pubblicato nel 1962 dalla RCA Italiana. Lo stesso anno il brano fu inserito nell'LP Sergio Endrigo e nel 1967 nella raccolta Ti amo.

"Amore che vieni, amore che vai" è una delle tante poesie in musica regalate da Fabrizio De André nella sua ricca storia musicale. Incisa prima nel decimo 45 giri di De André insieme a "Geordie" nel 1966 e poi nell'album "Volume III" nel 1968, la canzone, è centrata sull'incertezza dell'amore e, quindi, sulla precarietà che può avere un rapporto...