Maria Lucia Faedo: Neve

17.09.2020

Neve

Un silenzio ovattato dilaga nell'aria, fiocchi di neve danzano sospesi sempre diversi l'uno dall'altro, alcuni di depositano sui vetri gelati disegnando arabeschi stellati.

Sotto le coperte al caldo e con lo sguardo al cielo latteo sto divinamente, fuori mi aspetta un immacolato manto bianco ricamato da sogni infantili.

13 marzo 2020

Mi sono addormentata in un mondo e svegliata in un altro.

Il silenzio di oggi mi sorprende, è innaturale, il cielo è troppo azzurro per nevicare, i mandorli sono in fiore e tutto sembra nuovo di zecca come se l'uomo dovesse ancora nascere, non passano automobili, neppure biciclette, il mondo si è fermato, anche il respiro degli uomini si è fatto attento filtrato attraverso una mascherina, non scende neve ma gemme di coronavirus bellissime e velenose che frivole fanno tre piccoli giri due passi di danza leggeri e passano dall'uno all'altro mutando il mondo sotto un manto surreale di morte.

Mi avvolgo nella coperta e non penso neppure a pensare altrimenti immagino un magnifico virus uncinato che mi entra dagli occhi naso e bocca fino a soffocarmi.

Questo vagabondo coronavirus stanato dal suo regno primitivo dove dormiva pacifico alla fine partirà, volerà via, si dissolverà, forse tornerà ancora ma lo aspetteremo con un'arma, non ci faremo trovare impreparati di fronte alla sua mortale bellezza.

Anche la neve tornerà bianca ed avvolgente con i suoi incantati silenzi ed alla fine si dissolverà in acqua ma con gioia tornerà ancora a coprire con il suo immacolato candore la terra.

Oggi15 marzo 2020 il mondo con il covid 19 mi appare più solidale, eroico, generoso e con ritrovati valori che sembravano sopiti.

Doveva arrivare questo malefico virus per riscoprire tutto ciò?


N.B. Dovevo parlare di neve, di giochi d'infanzia e dell'incanto della città sotto la neve, ho parlato di un virus che passa in un silenzio di morte volteggiando da una persona all'atra mutando il mondo.

Questo avvenimento segnerà una linea di confine tra il PRIMA ed il DOPO virus e credo che nulla sarà più come prima .

Ai posteri l'ardua sentenza....