Maria Lucia Faedo: Pennellate

Le parole mi galleggiavano nel cuore e libere sono volate sulla carta.

Il Libro

...ho chiesto a Maria Lucia di dirmi cosa aveva caratterizzato di più la sua vita e mi sono sentito rispondere: "nulla perché la mia vita è cominciata solo ora". Una gioventù mentale che non sapevo potesse esistere così radicale. "Gioventù" che parrebbe contrastare perfino con la complessità dei concetti espressi dai Suoi versi, ma che in realtà, con più attenta osservazione, finisce per lasciare convinti sulla Sua sostanziale lontananza da qualsiasi sentimento vissuto a lungo. Nei suoi versi gioca la freschezza del giudizio, non influenzato da eventuali impeti dovuti a esperienze positive e/o negative. Il pensiero di Maria Lucia sembra nascere libero e spontaneo, superando tempo e dimensione. Dalla lettura dei Suoi versi ho fin da subito notato alcune caratteristiche peculiari (...). A metà fra l'immaginazione e la fiaba insiste nel far appariere un mondo incantato. (...) Altro aspetto non indifferente di Maria Lucia è la capacità di "dipingere" con le parole e i suoi versi. (...) Maria Lucia può aver scritto le Sue poesie anche decenni fa, ma la Sua "vita poetica" è nata comunque solo ora, perché non tiene conto del tempo, perché può soffermarsi indifferentemente sul sorriso di un bimbo o sulla storia di un peccato, sull'aspetto di una malattia degenerante o sulla carta vetrata del suo intimo, e farti vivere ogni volta l'incanto di un orizzonte senza confini...

(Brunello Gentile, dalla prefazione al libro "Suoni e Colori", Montedit 2018)

La Poesia

Vorrei andar

Vorrei artista di strada
andar raminga
per le piazze del mondo
con una valigetta consunta
pesante di poesia
Vorrei leggere i miei versi
nella brezza della sera
e vederli galleggiare
nel cuore di chi ascolta
Vorrei far pazze capriole
con parole strane e rubare sorrisi
da riempire un cesto
portarlo a casa
e sfogliare ogni emozione
per scrivere una canzone
Vorrei andar
per le strade del mondo
senza archetto del violino
ma con una penna strana
piena di parole colorate
da regalare al vento...

L'Autrice

Maria Lucia Faedo è nata a Chiampo, piccolo paese del vicentino, e da oltre mezzo secolo vive e abita a Padova.

Il piacere di scrivere è nato da qualche anno, dice: "La poesia mi è entrata nelle vene". Ha mantenuto la capacità di guardare il mondo con meraviglia, ama giocare con le parole dalle quali nascono così racconti e poesie.

Con Antonio Fiorito ha pubblicato la raccolta di poesie "Suoni e Colori" (Montedit 2018). Alcune poesie Haiku sono state pubblicate nella collana, ideata da Giorgio Segato e curata da Alessandro Cabianca, "L'oro dei suoni" (Haiku, vol. 27, Proget Edizioni 2019). Sue liriche sono presenti nella rivista "La luna e il vigneto.  Alcuni racconti e poesie sono inseriti nell'antologia "Il Fiammifero" del Circolo Letterario Penna, Calamaio & Web e nell'Antologia del Premio letterario "Ti lascio una poesia". E' presente con proprie opere di poesia e narrativa nella rivista "Lýkeios" diretta da Antonio Fiorito e nella pubblicazione "I Quaderni della Casetta Piacentino - 2019" a cura di Antonio Fiorito. Ha conseguito il primo premio nella sezione Haiku e il premio della Giuria per la sezione Narrativa del Concorso "L'arcobaleno della vita" (Lendinara). Finalista nel concorso letterario indetto dalle BIblioteche civiche di Padova "Memorie della quarantena" (2020).